La tempesta sedata
In quel medesimo giorno, verso sera, disse loro: «Passiamo
all’altra riva». E lasciata la folla, lo presero con sé, così com’era,
nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Nel frattempo si
sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto
che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e
dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa
che moriamo?». Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci,
calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. Poi disse loro:
«Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?». E furono presi
da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, al
quale anche il vento e il mare obbediscono?».
Giugno 21, 2009
Il vangelo della settimana
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