Yehoshua bar Yosef

Agosto 23, 2008

Gesù fino ai 30 anni ha lavorato come carpentiere o ha fatto qualcosa di molto più fruttuoso dal punto di vista del perfezionamento?

Archiviato in: Ricerca della VERITA' — Tag:, , — Nessuno @ 8:33 am

Gesù fino ai 30 anni ha lavorato come carpentiere o ha fatto qualcosa di molto più fruttuoso dal punto di vista del perfezionamento?

Alle tante verità omesse dalla Chiesa, si và ad aggiungere la preparazione (alla predicazione che svolgerà in seguito) di Gesù durante la fascia di età compresa tra i 12-13 anni e i 29-30 anni. Nonostante siano molti quelli che si definiscono “cristiani cattolici”, quasi la totalità di questi non sa nulla del Cristo a cui si rifà la propria religione, se non le nozioncine-base impartite durante il catechismo e che si basano su tradizioni create dal nulla o alterando altre già pre-esistenti.

Nel 1887 si scoprì (e in seguito si divulgò) come Gesù visse quel periodo della sua vita che non è riportato nei vangeli, e che precede l’inizio della propria missione tra il suo popolo.
Nonostante questo, pochi oggi sono a conoscenza di questa informazione… ma non c’è da stupirsi, dato che il “cristiano medio” non sa praticamente nulla e quello che sa è pure sbagliato.

Dopo la scoperta avvenuta nel 1887 da parte di Notovitch, altri negli anni successivi hanno potuto dare il proprio contributo per dimostrare che era vera (nel 1922 Swami Abhedananda, nel 1925 Nicholas Roerich, nel 1939 Elisabeth Caspari, ecc…). Tale scoperta si basava nell’aver potuto riportare quanto scritto su vecchi documenti che riguardavano Gesù, custoditi in antichi monasteri nel Tibet.

Secondo questi documenti (oltre che alla tradizione tramandata nei secoli tra quelle popolazioni e soprattutto in India), Gesù trascorse circa 16-17 anni della sua vita in oriente, viaggiando in India, Nepal, Ladak e Tibet fin dall’età di tredici anni, sia in qualità di studente che di insegnante.

Al tredicesimo anno di Issa (così veniva chiamato in oriente Yehoshua bar Yosef), il primo degli “anni sconosciuti”, il tempo in cui secondo la storia, “un israelita deve prendere moglie”, inizia la storia occultata dai vangeli.
La casa dei suoi genitori, malgrado fosse modesta, diventò un luogo frequentato da ricchi e nobili che desideravano avere come genero il giovane Issa, “già famoso per i suoi discorsi edificanti nel nome dell’Onnipotente”.
Issa aveva altri progetti. Secondo il manoscritto pubblicato da Notovitch, lasciò segretamente la casa paterna, partì da Gerusalemme con una carovana di mercanti e andò in Oriente per perfezionarsi nella “Parola Divina” e studiare le leggi dei grandi Budda.
Si dice che Issa aveva quattordici anni quando attraversò il Sind, una regione che attualmente si trova nel sud-est del Pakistan nella parte inferiore della valle del fiume Indo, e si stabilì presso gli “Arya” (senza dubbio un riferimento agli Ariani che migrarono nella valle dell’Indo all’inizio del secondo millennio a.C.).
La sua fama si diffuse e i giainisti gli chiesero di rimanere con loro. Lui andò invece a Jagannath dove venne gioiosamente ricevuto dai sacerdoti bramini che gli insegnarono a leggere e comprendere i Veda, a insegnare, guarire e fare esorcismi.
Issa passò sei anni a studiare e insegnare a Jagannath, Rajagriha Benares e altre città sante.
Venne coinvolto in una discordia con i bramini e gli kshatriya (la casta sacerdotale e guerriera) perché insegnava le sacre scritture alle caste inferiori: i vaisya (agricoltori e mercanti) e i sudra (i contadini e i lavoratori).
I bramini dicevano che i vaisya erano autorizzati ad ascoltare la recitazione dei Veda solamente durante le feste religiose e i sudra non dovevano ascoltarli affatto, essi non erano autorizzati nemmeno a guardarli.
Invece di obbedire alle loro ingiunzioni, Issa predicò ai vaisya e ai sudra contro i bramini e gli kshatriya. Venuti a conoscenza della sua denuncia, i sacerdoti e i guerrieri complottarono per metterlo a morte.
Messo in guardia dai sudra, Issa lasciò Jagannath nottetempo e si recò ai piedi dell’Himalaya nella parte meridionale del Nepal dove cinquecento anni prima era nato il principe della famiglia dei Sakya il grande Budda Sakyamuni (un nome di Gautama), letteralmente: il saggio (muni) della stirpe dei Sakya.
Dopo sei anni di studio Issa era diventato “un perfetto interprete delle sacre scritture”. Lasciò poi l’Himalaya e andò verso occidente predicando lungo il percorso contro l’idolatria, per ritornare infine in Palestina all’età di ventinove anni.

Ancora nessun commento. »

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento

Devi essere collegato per postare un commento.

Blog su WordPress.com.